Luoghi da visitare

 

E' un po difficile fare un elenco completo e dettagliato delle bellezze del Salento per questo motivo quelli in basso riportati sono solo degli esempi che vi citiamo. Alcuni dei luoghi e dei monumenti, forse tra i più noti e più belli, da non perdere per chi vuole arricchire il suo bagaglio culturale.

 

Le Cripte Bizantine: testimonianze tra le più importanti della dominazione bizantina nel Salento, sono presenti in tutto il territorio da Brindisi a Taranto a Lecce. La più vicina a noi la troviamo a Carpignano Salentino la Cripta di Santa Marina e Cristina che, tra l'altro, è una tra le più antiche con affreschi datati. Ma anche ad Otranto nella sua cattedrale ne troviamo e in vari altri piccoli paesi come Giurdignano con la Cripta del Salvatore o a Vaste con la Cripta dei Santi Stefani. Le cripte bizantine sono una tappa quasi obbligatoria per il turismo culturale e sono fondamentali per quel turista che vuole riscoprire le radici di una religiosità autentica.

 

Frantoi Ipogei: la zona ne è piena. Da Presicce a Sternatia a Carpignano. Erano parte fondamentale dell'economia agricola del Salento. Detti anche “trappeti” il lavoro che in essi si svolgeva era duro e faticoso. Scavati tutti nella terra per permettere all'olio di essere estratto (serviva una temperatura non inferiore ai 6°) chi ci lavorava non usciva fuori, a volte, per mesi.

Col passare degli anni molti sono stati chiusi ma in alcuni paesi sono tenuti molto bene da amministrazioni comunali attente o associazioni interessate alla salvaguardia del territorio e della loro storia.

 

I menhir: a Martano vi è uno tra i più alti (4,70 metri) il Menhir de Santu Totaru

dal greco “men hir” pietra lunga, spesso collocate agli incroci di grandi strade vengono attribuiti all'età del ferro e si pensa possano essere stati utilizzati come segnaletica.

In ogni paese quasi ce n'è uno e a Giurdignano se ne contano addirittura 15. Nell'età medioevale sono stati “cristianizzati” incidendovi sopra una croce e ancora oggi, in molti paesi, la tradizionale processione della Domenica delle Palme finisce davanti ad uno di questi Menhir.

 

I Dolmen: di origine arcaica, sono il primo esempio di tomba costruita dall’uomo sul territorio salentino. La parola Dolmen deriva dall'antico bretone Tol o Tuol (tavola) e men (pietra)

Costruiti da una lastrone orizzontale che poggia su pietre lavorate e infitte nel terreno verticalmente.

Se ne contanto meno di una trentina ormai in tutto il territorio salentino e un esempio è a Calimera il Dolmen La Placa o a Zollino, Melendugno, Maglie.

 

Le Specchie: probabilmente di origine messapica erano delle collinette fatte dall'uomo con pietre di diversa misura e si pensa siano servite come punto di osservazione perché si trovano su terreni più alti rispetto all'area circostante. C'è chi pensa, invece, siano stati luoghi di culto o tombe di guerrieri. A Martano ne abbiamo una tra le più conosciute e ancora oggi è oggetto di interesse da parte di studiosi e turisti: “la specchia dei mori”  o “secla tu demoniu”, intorno a questa specchia circolano diverse leggende. Una di queste narra di un tesoro nascosto, composto da una chioccia e 12 pulcini d'oro, custoditi dal demonio. Un'altra ancora narra che dei giganti: i mori, che prima abitavano questa zona, eressero questa specchia molto alta per poter raggiungere il cielo. Gli dei, che percepirono questo atto come un'atto di sfida, decisero di far crollare la torre seppellendo tutti colori che l'avevano costruita.

 

Castelli e palazzi ducali e baronali: nei differenti periodi storici ci sono state varie presente colonizzatrici che hanno costruito e in alcuni casi modificato quelle già esistenti, fortezze militari.

Dal Castello di Carlo V  voluto da re Carlo V (1539-1549) a Lecce costruito sul pre-esistente castello medievale di Re Tancredi, oggi utilizzato per mostre di vario tipo o spettacoli culturali è uno dei monumenti di punta della città dei Lecce.

A Corigliano D'Otranto al Castello De Monti  unico nel suo genere fu descritto come il più bel monumento militare mai costruito. Restaurato di recente ospita anch'esso mostre e vari eventi che allietano le notti d'estate.

Castello di Acaja, qui oltre al castello, l'intero borgo è da visitare perchè il tempo pare si sia fermato

al XVI secolo. E' un borgo unico nel suo genere e ancora oggi non è possibile circolare in macchina al suo interno.

Castello Aragonese a Otranto è la roccaforte difensiva di questa città, più volte danneggiato nel corso dei secoli ha visto varie modifiche fino all'attacco saraceno del 1480; successivamente è stato ampliato e dotato delle torrioni con cannoniere. Si può oggi passeggiare tra le mura maestose e apprezzarne i particolari che hanno fatto di questo castello uno dei importanti per l'architettura militare dell'epoca. Oggi sono varie le manifestazioni culturali che si alternano e da alcuni anni, in estate, vi sono mostre di carattere internazionale.

 

Le città del barocco: dalla fine del '500 e per i successivi 2 secoli Lecce e molti paesi limitrofi sono stati travolti da una corrente architettonica che prevedeva decorazioni sgargianti su tutti gli edifici, in particolar modo tutto ciò che rivestiva cattedrali, castelli e chiese doveva essere incorniciato con fronzoli fastosi. Tutto ciò venne facile grazie anche alla pietra tipica leccese che veniva facilmente lavorata. Tutta questo decorare in maniera fastosa prese il nome di Barocco Leccese.

Partiamo da Lecce con alcuni degli esempi più straordinari come la Basilica di Santa Croce, il Palazzo dei Celestini o il Duomo per passare da vari centri cittadini come Galatina con la sua Chiesa Madre; Piazza Salandra e il Monumento De L'Osanna a Nardò uno dei centro cittadini più popolosi dopo Lecce. La Cattedrale di Sant'Agata e il Portale di Palazzo Tafuri a Gallipoli.

Questi sono sono alcuni dei posti da visitare, forse i più importanti e conosciuti, per conoscere e apprezzare il Barocco leccese.